Archive for the ‘Archivi’ Category

Vari componenti dell’Unità di ricerca di Museologia del design hanno partecipato alla commissione tematica ‘Musei del design‘, che ha avuto luogo a Milano il 1° dicembre, in occasione del primo convegno di AisDesign (Associazione italiana degli storici del design).

La call, lanciata lo scorso giugno, poneva quesiti diversi, organizzati sotto tre grandi temi:
- Storia e cultura del design (nel museo e dei musei)
- Le funzioni del museo: conservare, interpretare, esporre, comunicare il design
- Educazione (al design e attraverso il design)

In risposta alla call hanno inviato riflessioni e proposte storici, studiosi e designer provenienti da diverse università e con differenti approcci: Claudia Cantarin, Cecilia Cecchini, Rosa Chiesa, Elda Danese, Ali Filippini, Susana Gonzaga, Lisa Hockemeyer, Eleonora Lupo, Gabriele Monti, Paola Proverbio, Teresita Scalco, Maria Cristina Tonelli, Alessandra Vaccari.

Coordinati da Fiorella Bulegato e Maddalena Dalla Mura, i lavori della commissione hanno considerato la relazione fra storia e cultura del design e musei sia in prospettiva storica sia in chiave critica per il futuro, attingendo anche a modelli e casi studio provenienti da ambiti museali ed espositivi diversi.

Numerosi temi sono stati discussi: dal museo come luogo di costruzione disciplinare e di identità all’exhibit design, dalla progettazione dell’esperienza educativa al ruolo del designer come curatore, dalla conservazione della cultura materiale e immateriale alla sua ‘attualizzazione’ attraverso molteplici strategie.

La commissione ha infine elaborato una bozza di proposta per un convegno internazionale da organizzare fra il 2012 e il 2013, nell’ambito delle attività di AisDesign.

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Il Dottorato in Scienze del design e l’Unità di ricerca di Museologia del design, in
collaborazione con la Fondazione Isec, hanno il piacere di annunciare

Comunicare l’impresa 2
L’archivio come strumento di progetto e di comunicazione d’azienda

23 novembre 2011 / ore 09.30-18.00
Palazzo Badoer / Aula Tafuri
San Polo 2468 – Venezia

Nell’ambito della X Settimana della cultura d’impresa, iniziativa nazionale promossa da Confindustria, mercoledì 23 novembre dalle ore 9.30 alle 18 si svolgerà a Venezia presso l’Università Iuav, a Palazzo Badoer, aula Tafuri, il convegno “Comunicare l’impresa 2. L’archivio come strumento di progetto e di comunicazione d’azienda”.

La giornata è dedicata ad approfondire il tema degli archivi d’impresa del design e della moda come fautori di “racconti” sul progetto e fondamento delle strategie di comunicazione aziendale, ponendo al centro del confronto il ruolo sempre più rilevante del design nell’identità dell’impresa. Intervengono storici e critici, curatori, associazioni professionali, imprese e progettisti che illustreranno progetti di valorizzazione della memoria e recenti realizzazioni in campo espositivo.

L’iniziativa, promossa dal Dottorato in Scienze del Design e dall’Unità di ricerca di Museologia del design, è inserita nel programma dell’Associazione Museimpresa e realizzata in collaborazione con la Fondazione Isec. Patrocinata da Aiap (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva) e Ais Design (Associazione italiana degli storici del design).

Intervengono
Giovanni Anceschi; Alessandra Arezzi Boza; Giorgio Bigatti; Riccardo Castaldi Studio N!03; Rosa Chiesa; Maria Luisa Frisa; Bruno Genovese Studio Leftloft; Alessia Magistroni; Mario Lupano; Gabriele Monti; Enrico Morteo; Giovanni Piovene Salottobuono; Vanni Pasca; Daniela Piscitelli; Paola Proverbio; Raimonda Riccini; Federica Rossi; Alessandra Vaccari; Miro Zagnoli.

Moderano
Emanuela Bonini Lessing e Fiorella Bulegato

Scarica l’invito

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Museo e discipline del progetto

#2 Musei per la cultura del progetto
19 ottobre 2011, dalle 14.30
Ca’ Badoer (aula Tafuri), Venezia

Leggi il programma e gli abstract / Read the program and abstracts

La Scuola di Dottorato e l’Unità di ricerca di Museologia del Design
in collaborazione con Fondazione di Venezia
promuovono

Museo e discipline del progetto
#2 Musei per la cultura del progetto

19 ottobre 2011, dalle 14.30
Ca’ Badoer (aula Tafuri), Venezia

Luogo di conservazione, interpretazione e promozione della cultura materiale e immateriale, il museo moderno rappresenta un importante terreno di confronto per le discipline del progetto. Architettura, design, arte hanno variamente contribuito a configurare e sperimentare il museo nelle sue differenti funzioni, avanzando nel contempo nuove istanze e problematiche per quanti operano nei musei.
“Museo e discipline del progetto” vuole indagare le molteplici relazioni che legano queste discipline al museo, dando spazio a ricerche e progetti recenti, per riflettere non solo su opportunità e sfide contingenti ma più ampiamente sul ruolo del museo nel nuovo millennio.

Il secondo incontro si concentra sul contributo dei Musei per la cultura del progetto.

Intervengono

Francesca Serrazanetti, Politecnico di Milano
Architecture on Stage. Exhibit in Absence / Exhibit in Presence

Catherine Speight, University of Brighton
Bridging Perspectives: Learning from and about Design in the Museum

Marco Pecorari, Centre for Fashion Studies, University of Stockholm
“The MoMu Effect?”: On the Relation between Fashion Museums,
Fashion Design and Fashion Studies

Gerid Maria Hager, Ars Electronica Center, Linz
Museum Experience at the Interface of Design, Arts and Science

Introduce la giornata
Raimonda Riccini, coordinatore Unità di ricerca Museologia del Design

Programma a cura di Matteo Ballarin e Maddalena Dalla Mura

Scarica la locandina

Come arrivare alla sede della conferenza: scarica la mappa

Per maggiori informazioni
mdp.iuav<at>gmail.com

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Segnaliamo il seminario / We recommend the seminar

Archiving Design Organisations
A Design Archives seminar
funded by the Design History Society
6 June 2011, University of Brighton

Maggiori informazioni / Read more

Grande interesse e affluenza per la giornata di incontri organizzata dalla Facoltà di Design e Arti e dalla Scuola di Dottorato Iuav, a cura di Carlo Vinti.
Al centro dell’attenzione sono state, da una parte, l’editoria aziendale come luogo di incontro tra impresa e cultura; dall’altra, la disciplina del progetto grafico, quale fattore determinante nella costruzione dell’identità di aziende e istituzioni.
Durante la giornata, dopo gli interventi istituzionali e la ricca introduzione di Vinti, sono state presentate varie relazioni su importanti casi storici di editoria aziendale, la ricerca “Comunicare l’impresa”, promossa dalla Fondazione Isec con l’Istituto lombardo di storia contemporanea, il sito www.houseorgan.net (realizzato con un workshop Made in Iuav) e il numero zero della rivista “Krisis” dedicato al tema dell’identità. Sono seguite conversazioni e una tavola rotonda su “Identità visiva e immagine coordinata oggi”, moderata da Emanuela Bonini Lessing, con interventi di vari professionisti italiani.

I Colori del Ferro. Libri e riviste alla Cornigliano Italsider (1956-1965)
Fondazione Corrrente, Milano
18 novembre – 27 gennaio 2010

L’esposizione, a cura di Carlo Vinti, è promossa dalla Fondazione Corrente in collaborazione con la Fondazione Isec (Istituto per la storia dell’età contemporanea di Sesto San Giovanni) e sarà visitabile fino al 17 dicembre. La mostra I colori del ferro si propone di documentare attraverso libri, periodici e altri materiali stampati, un episodio particolare di incontro tra intellettuali, artisti e industria nell’Italia degli anni cinquanta e del miracolo economico.
La mostra si è proposta di documentare con libri, periodici e altri materiali stampati, un episodio particolare di incontro tra intellettuali, artisti e industria nell’Italia degli anni cinquanta e del miracolo economico.
Il titolo è ripreso da un libro pubblicato dall’Italsider nel 1963, con un’introduzione di Umberto Eco e fotografie scattate da autori come Kurt Blum, Mimmo Castellano, Arno Hammacher, Federico Patellani e Ugo Mulas.
Le riviste e i volumi realizzati in quegli anni negli uffici genovesi di Cornigliano e Italsider sono parte di un’operazione vasta e complessa, in cui i motivi apertamente promozionali si intrecciano alla volontà di dare corpo a una vera e propria politica culturale. Un progetto ambizioso all’insegna della integrazione tecnico-umanistica, nato grazie a un dirigente illuminato come Gianlupo Osti e affidato alla regia visiva dell’artista Eugenio Carmi.
La rassegna ha coperto un periodo che va dal 1956 – anno in cui l’azienda siderurgica Cornigliano assegnò a Carmi il compito di curare tutte le proprie manifestazioni visive – fino ai primi anni della nuova società Italsider, sorta nel 1961 in seguito alla fusione di Cornigliano e Ilva.
In mostra documenti relativi all’attività editoriale svolta dal gruppo di giornalisti, artisti e illustratori che si formò intorno a Osti e Carmi: dai libri-strenna ai cataloghi delle importanti mostre organizzate dall’Italsider, dalle monografie aziendali ai volumi divulgativi concepiti come incentivo alla lettura per i dipendenti.
Grande spazio è stato dedicato inoltre ai periodici: pubblicazioni come Cornigliano, Rivista Italsider e Siderexport, che nella copertina di ogni numero riproducevano opere di Burri, Calder, Capogrossi, Franchina, Kounellis, Pomodoro e molti altri artisti.
In occasione dell’inaugurazione, il 18 novembre 2009, nella sede della Fondazione Corrente si è svolto un incontro-tavola rotonda con i maggiori protagonisti di quell’esperienza e la la proiezione del video Le mani!
La testa! Gli occhi! Eugenio Carmi, un artista in fabbrica (Genova 2006).

In occasione dell’inaugurazione, il 18 novembre, nella sede della Fondazione Corrente è previsto un incontro-tavola rotonda con il curatore della mostra Carlo Vinti e Giorgio Bigatti della Fondazione Isec e con i maggiori protagonisti di quell’esperienza: Claudio Bertieri, Eugenio Carmi, Carlo Fedeli, Giampaolo Gandolfo e Gian Lupo Osti. Alle 19 seguirà la proiezione del video Le mani! La testa! Gli occhi! Eugenio Carmi, un artista in fabbrica (Genova 2006) e di una selezione di film industriali prodotti da Cornigliano e Italsider.

Informazioni: www.fondazionecorrente.org

Imprese da musei
Pezzi da collezione nel sesto appuntamento di Creative R’evolution 3

VII Settimana della Cultura d’Impresa
Mercoledì 19 novembre ore 21.00_Museo Rossimoda della Calzatura_Villa Foscarini Rossi, via Doge Pisani 1/2 Stra (Venezia)

Confronto tra imprenditori e gli oggetti da loro prodotti… oggi da collezione. Nella storica villa Foscarini Rossi, sede oggi del Museo Rossimoda della calzatura, mercoledì 19 novembre alle ore 21.00 si svolgerà un incontro particolare accompagnati dagli oggetti più rappresentativi per ciascun imprenditore/collezionista. Intervengono Raimonda Riccini, Direttore del corso di laurea specialistica in disegno industriale del prodotto, Università IUAV Venezia, Aurora Di Mauro, Responsabile Ufficio Musei Direzione Beni Culturali Regione del Veneto, Francesca Appiani, Curatrice dell’archivio-museo Alessi (Verbania) e vicepresidente Associazione Museimpresa, Silvio Antiga, Presidente Tipoteca Italiana Fondazione, Luigino Rossi, Presidente Rossimoda, Vittorio Tabacchi, Presidente Safilo. Modera la serata Fiorella Bulegato, Storica del design, Università IUAV Venezia. Introduce la serata Cristiano Seganfreddo, Direttore di Fuoribiennale. L’evento è realizzato in collaborazione con il Museo Rossimoda della calzatura e con l’Università IUAV.

Programma

Saluti istituzionali
Raimonda Riccini (direttrice corso di laurea specialistica in disegno industriale del prodotto, Università IUAV di Venezia)
Aurora di Mauro (responsabile Ufficio Musei Direzione Beni Culturali Regione del Veneto)
Cristiano Seganfreddo (direttore di Fuoribiennale)

Introduzione
Francesca Appiani (vicepresidente dell’Associazione Museimpresa e curatrice archivio-museo Alessi)
Le motivazioni, il ruolo, le attività dell’associazione Museimpresa.


Interventi
Luigino Rossi (Presidente Rossimoda, Museo Rossimoda della calzatura)
Testimonianza di un imprenditore che ha realizzato l’unica realtà museale del territorio dedicata a far conoscere ad un pubblico internazionale le potenzialità di uno dei maggiori distretti produttivi italiani del settore moda.

Vittorio Tabacchi (Presidente Safilo, Galleria Safilo)
Testimonianza di un imprenditore che ha trasformato la sua passione collezionistica in una vera e propria struttura museale.
Silvio Antiga (Presidente Tipoteca italiana Fondazione)
Testimonianza di un imprenditore che, realizzando la Tipoteca Italiana e il Museo del Carattere e della Tipografia, si è impegnato attivamente nella conservazione e valorizzazione di un importante patrimonio storico organizzato come un museo-laboratorio.

coordina l’incontro: Fiorella Bulegato (storica del design, Università IUAV di Venezia)

Memoria d’impresa, ricerca e territorio
Università Iuav Facoltà di Design e Arti
giovedì 16 novembre 2006

In occasione della V Settimana della cultura d’impresa, manifestazione annuale promossa da Confindustria, l’Università Iuav di Venezia – Facoltà di design e arti, l’associazione Museimpresa e il museo Rossimoda, organizzano un incontro che vuole coinvolgere le strutture del territorio -musei, aziende, associazioni di categoria, regione, università -in una riflessione sulle possibili relazioni fra le istituzioni e le imprese. Il tema è quello della conservazione e valorizzazione dei patrimoni culturali aziendali e l’incontro, moderato da Alberto Bassi -docente di storia del design all’Università Iuav di Venezia -sarà l’occasione per presentare interessanti progetti e realizzazioni sviluppati da diversi aspetti. Innanzitutto quello universitario, con due ricerche elaborate rispettivamente da Davide Ravasi per l’Università Bocconi di Milano e da Fiorella Bulegato per l’Università di Roma La Sapienza, incentrate sull’analisi, le potenzialità e i possibili indirizzi per musei e archivi d’impresa. Due i progetti che hanno lavo rato sul territorio: la collaborazione in atto tra l’Università Iuav di Venezia e l’azienda Cottoveneto (Carbonera , Treviso) per la catalogazione digitale, fruibile anche via web, delle proprie collezioni museali, e i primi risultati del censimento su collezioni, musei e arch ivi delle imprese nella provincia di Treviso condotto da Alberto Prandi ed Eugenio Manzato e promosso da Unindustria Treviso. L’imprenditore Luigino Rossi esporrà l’esperienza personale sul concetto di responsabilità culturale dell’impresa, intesa come conservazione e valorizzazione della memoria della propria attività, infine Aurora Di Mauro illustrerà le iniziative della Regione Veneto per la promozione dei giacimenti d’impresa.

Intervengono, moderati da Alberto Bassi
Federica Rossi Associazione Museimpresa, Presentazione Fiorella Bulegato Università Iuav di Venezia, Dai musei delle arti industriali ai musei d’impresa. Un servizio alla cultura del progetto Davide Ravasi Università Bocconi di Milano, I musei e gli archivi d’impresa: identità e appartenenza Luigino Rossi Presidente calzaturificio Rossimoda e membro giunta Unindustria Venezia, La responsabilità culturale dell’impresa Claudia Sutor Marcuzzi Impresa Cottoveneto Raimonda Riccini Università Iuav di Venezia Anna Tonicello Archivio Progetti Università Iuav di Venezia, Il progetto Iuav-Cottoveneto per la sistemazione del museo della Ceramica Alberto Prandi Università Ca’ Foscari di Venezia, Archivi, collezioni e musei d’impresa nella provincia di Treviso Aurora Di Mauro responsabile ufficio Musei Direzione beni culturali della regione Veneto, Il contributo della Regione Veneto

La Parola all’Oggetto
Presentazione delle funzioni e delle finalità dei musei, degli archivi e delle imprese a partire dal racconto di manufatti conservati nelle diverse strutture
Università Iuav di Venezia Facoltà di Design e Arti
mercoledì 24 novembre 2004
a cura di Alberto Bassi, Fiorella Bulegato, Federica Rossi

Sono intervenuti Francesca Appiani (Museo Alessi), Luigi Barlocco (Museo dell’Orologio da Torre G.B. Bergallo), Sandro Berra (Tif Tipoteca Italiana Fondazione, Museo del Carattere e della Tipografia Antiga), Katia Brugnolo (Museo Civico della Ceramica di Nove), Aldo Durante (Fondazione Museo dello Scarpone e della Calzatura Sportiva), Giancarlo Gonizzi (Archivio Storico Barilla), Martina Gradella (Archivio Rubelli), Simona Romano (Kartellmuseo), Federica Rossi (Museo Rossimoda della Calzatura d’Autore), Claudia Sutor (Museo della Ceramica in Cottoveneto), Marta Veronese (Galleria Sàfilo Guglielmo Tabacchi).

Da tempo numerose industrie del nostro paese guardano con rinnovato interesse alle proprie vicende storiche, impiegando importanti risorse nella costruzione di Archivi e Musei, nella promozione di ricerche e in pubblicazioni. Evidente è divenuta la relazione fra la conoscenza delle proprie radici e la vitalità imprenditoriale presente e futura, ma anche il senso complessivo dell’investimento in cultura, e più specificamente nella memoria d’impresa. Nel corso degli ultimi anni si sono sviluppate e organizzate nel territorio del Veneto, in sintonia con le esperienze a livello nazionale, numerose realtà di raccolta, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio legato alla storia d’impresa, ma anche alla storia di particolari realtà distrettuali o a particolari tipologie di prodotti. Accanto a queste realtà che hanno già una loro fisionomia e riconoscibilità, esistono numerosi giacimenti in attesa di visibilità e di strutturazione scientifica. L’Università Iuav di Venezia, in particolare la Facoltà di design e arti e il suo dipartimento Dadi, guarda con grande interesse a questa articolata realtà della cultura d’impresa e ha sviluppato ipotesi di ricerca in questo campo, per diverse ragioni. Alcune di queste ragioni risiedono all’interno dell’università stessa, che vanta una lunga tradizione nell’ambito degli studi storici e della documentazione archivistica; altre vanno in una direzione nuova, nella quale la valorizzazione e la salvaguardia sono viste come una componente essenziale del progetto della produzione industriale contemporanea e delle strategie della comunicazione delle aziende. In questo contesto, ci è sembrato naturale fornire ospitalità e sostegno all’iniziativa, promossa da Museimpresa, “La parola all’oggetto” nella quale undici importanti musei d’impresa del territorio veneto e nazionale si autopresentano attraverso un oggetto eccellente delle loro collezioni. L’intenzione è anche di fornire un’occasione qualificata di incontro e reciproca conoscenza, per stimolare altre iniziative volte a dare valore al patrimonio storico, oltre a attività comuni che diffondano conoscenze e saperi.