Made in Iuav, mostra, settembre-novembre 2008

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Made in Iuav
14 settembre – 2 novembre 2008
Venezia, Arsenale Novissimo
Spazio Thetis
ore 10.00 -18.00
vernice: 12 settembre ore 17.30
XI Biennale di architettura / Eventi collateralii

La mostra è realizzata da:
Università Iuav di Venezia – Facoltà di Design e Arti
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Treviso, Fondazione Cassamarca Treviso

Che cos’è “Made in Iuav”?
È per prima cosa una mostra su un’università del design che, fin dalla nascita nel 2001, si è proposta come modello innovativo nel sistema della formazione del design, illustrata in un percorso fra più di 150 progetti di design del prodotto e della comunicazione realizzati da studenti, ex studenti e docenti.
È una carrellata fra diversi modi di ideare, progettare e realizzare gli oggetti e gli artefatti comunicativi, in un inconsueto accostamento fra i lavori degli studenti, degli ex studenti e quelli dei designer che negli anni sono stati i loro professori a Treviso e Venezia, per mettere in evidenza come i risultati didattici e progettuali sono il frutto di un insieme di elementi, fra i quali uno dei primi è la circolarità fra professione e università.
È un momento di riflessione sul progetto didattico sviluppato fin qui, sulla scia delle storiche scuole di design che attraverso l’esposizione del loro lavoro hanno inteso rendere pubblico il loro modo di fare design e di insegnarlo. Così si spiega il titolo “Made in Iuav”, che indica come l’università “produce” un suo modo di operare e una sua filosofia progettuale e culturale, basata sulla consapevolezza della complessità del progetto di design, della varietà dei suoi campi di applicazione, del suo ruolo nel sistema economico, produttivo e dei servizi, e non per ultimo del suo profondo valore etico e culturale.
Si intende così anche superare la visione di un made in Italy ormai stereotipata, per offrirne una più ampia e ricca. Accanto alle icone del migliore italian design, nei suggestivi spazi Thetis dell’Arsenale novissimo si snodano i prodotti di un design diverso, capace di dare risposte ai modi tradizionali di progettare e produrre, ma anche di spingere in avanti lo sguardo, sia nei campi dell’etica, delle emergenze sociali e dell’ambiente, sia in quelli della sperimentazione, della prefigurazione e dell’invenzione. Un design aperto alle sfide della tecnologia (applicazioni di sensori e attuatori, di nanotecnologie, di fonti energetiche alternative per migliorare le prestazioni degli oggetti, la loro efficienza energetica, la loro qualità sensibile); un design attento all’utenza allargata, al benessere e alla salute (gli attrezzi per diversamente abili, i servizi e i sistemi di monitoraggio, cura e soccorso); un design spinto in ambiti inaspettati (i grandi impianti industriali, le macchine utensili e quelle operatrici); un design che investe tutta la variegata e multiforme galassia del comunicare (i manifesti, i prodotti dell’editoria, i sistemi della segnaletica, l’immagine coordinata, ma anche i siti web, la grafica in movimento, il filmato).

Il design “made in Iuav” si caratterizza per un’attenzione specifica ad alcuni contenuti, che sono espressi nelle diverse sezioni della mostra e del catalogo.
Nella sezione “Utilità sociale” sono presentati progetti di design per il lavoro, per la salute, per l’utenza allargata e per l’ambiente, in particolare per le questioni dell’energia. In queste aree, nelle quali l’apporto del design è piuttosto recente, l’attenzione è rivolta alle necessità degli utenti e degli operatori.
L’area della “Qualità dell’oggetto quotidiano” mette in evidenza come il design non esprime soltanto qualità estetiche in prodotti più o meno esclusivi, ma aumenta la qualità degli oggetti più comuni della vita di ogni giorno.
In “Qualità della comunicazione” si mostra come le strategie di comunicazione utilizzate da imprese e istituzioni diventano fertile terreno di un progetto grafico multiforme, che contribuisce al miglioramento del nostro mondo visivo, informativo, interattivo. Infine, nella sezione dedicata ai “Confini” il design esplora i territori di confine della disciplina e incontra l’arte, l’architettura, la fotografia e il cinema.
“Made in Iuav” è la testimonianza di una collaborazione autentica fra l’università e i numerosi attori del sistema territoriale, istituzionali, culturali, economici e produttivi che negli anni hanno sostenuto la crescita del design nel Nord Est. Proprio questa integrazione, radicata su uno dei territori più vitali e avanzati a livello europeo, configura un polo della creatività e del design unico nel suo genere.

Infine, “Made in Iuav” è anche un ringraziamento agli oltre novanta designer, noti e meno noti, giovani, giovanissimi e sempre giovani, provenienti da tutte le parti del mondo, che hanno dedicato alla nostra università la loro professionalità e la loro passione per il design. La loro presenza ha garantito una grande varietà dei modi di fare didattica, dai laboratori ai corsi istituzionali, alle molte iniziative che negli anni hanno segnato un cambio di ritmo nella normale attività universitaria – gli stage presso le aziende, i workshop, le attività culturali:

Flavia Alves de Souza, Giovanni Anceschi, Louis Armand, Tomoko Azumi, Enrico Azzimonti, Laura Badalucco, Martine Bedin, Sebastian Bergne, Enzo Berti, Riccardo Blumer, Michael Burke, Sergio Calatroni, Enrico Camplani, Giorgio Camuffo, Massimo Canali, Ginette Caron, Medardo Chiapponi, Aldo Cibic, Franco Clivio, Gillian Crampton Smith, Artemio Croatto, Michael De Boer, Michele De Lucchi, Gabriele De Vecchi, Daniel Eatock, Paolo Favaretto, Paolo Ferrari, Marco Ferreri, Bruce Fifield, Jozeph Forakis, Peter Fraterdeus, Luca Gafforio, Carlo Gàino, Piera Grandesso, Isao Hosoe, Giulio Iacchetti, Kazuyo Komoda, Masahiko Kubo, Paolo Lomazzi, Corrado Loschi, Francesco Lucchese, Antonio Macchi Cassia, Massimo Magrì, Raffaella Mangiarotti, Luigi Mascheroni, Alberto Meda, Sergio Menichelli, Francesco Messina, Angelo Micheli, Ico Migliore, Simon Moore, Laura Morandini, Gaddo Morpurgo, Ron Nabarro, Laura Negrini, Paolo Orlandini, Donata Paruccini, Alessandro Pedron, Gianluigi Pescolderung, Roberto Pezzetta, Gabriele Pezzini, Mario Piazza, Marco Pietrosante, Fabio Pittarello, Sergio Polano, Alberto Prandi, Ramin Razani, Davide Riboli, Emo Risaliti, Paolo Rizzatto, Piergiorgio Robino, Daniela Rossi, Marc Sadler, Denis Santachiara, Tobia Scarpa, Gabriele Schiavon, Wolfgang Sheppe, Naoko Shintani, Benno Simma, Leonardo Sonnoli, Francesco Subioli, Ilkka Suppanen, Philip Tabor, Alex Terzariol, Mario Varesco, Pierpaolo Vetta, Valerio Vinaccia, Miro Zagnoli, Michele Zannoni, Marcello Ziliani, Marco Zito