Memoria e racconto
convegno internazionale promosso da
Università Iuav di Venezia Facoltà di Design e Arti Dipartimento delle Arti e del Disegno industriale Venezia, 7-8 maggio 2007
a cura di Francesca Appiani, Alberto Bassi, Rosanna Pavoni, Raimonda Riccini, Simona Romano
http://www2.iuav.it/memoriaeracconto/ita/home.html
Il convegno riunisce a Venezia i direttori dei maggiori musei di design e arti applicate del mondo: Deyan Sudjic (Design Museum, London), Gareth Williams (V&A Museum, London), Marie-Laure Jousset (Centre national d’art et de culture Georges Pompidou, Paris), Béatrice Salmon (Musée des arts décoratifs, Paris), Paul Warwick Thompson (Cooper Hewitt National Design Museum, Smithsonian Institution, New York), Corinna Rösner (Die Neue Sammlung, München), Richard Adler (Vitra Design Museum, Weil am Rhein), si confronteranno con le più significative istituzioni italiane che operano nel settore come il Mart di Rovereto, il Museo di Castelvecchio di Verona, la Fondazione Adi Compasso d’Oro di Milano, l’Archivio progetti dell’Università Iuav di Venezia, nonché con le realtà museali promosse dalle imprese, come il Museo Alessi (Crusinallo di Omegna, Verbania) e Kartellmuseo (Noviglio, Milano).
Obiettivi del convegno
I temi della museologia e della museografia del design sono divenuti – particolarmente per l’Italia e negli anni recenti – oggetto di discussione e dibattito sotto diversi profili. Pare oggi importante e necessario affrontare con pragmatismo alcune questioni ancora aperte che si pongono in materia di conservazione, catalogazione e comunicazione dei beni culturali della società contemporanea. Scopo del convegno è quello di fare il punto sull’attuale panorama e tentare di avanzare una serie di linee guida destinate a operatori di musei, archivi, fondazioni, università e a tutti coloro i quali abbiano in gestione un patrimonio di design. Questi operatori hanno potuto confrontarsi sia con un dibattito teorico e metodologico relativo alla museologia del design, sostenuto da significative esperienze internazionali; sia con una visione pragmatica delle più aggiornate metodiche relative alla conservazione, catalogazione e comunicazione dei materiali. Il convegno ha focalizzato l’attenzione sugli strumenti di lavoro per quanti affrontano quotidianamente – spesso senza potersi giovare di strumenti di orientamento – le tematiche della memoria (collezionare, conservare, ordinare, archiviare) e del racconto (predisporre, selezionare, mostrare, narrare, comunicare) degli oggetti di design e del corredo dei materiali a essi relativi. Tre sono gli argomenti centrali che sono stati al centro degli interventi.
1. Metodi e modelli per una museologia del design
2. I materiali del design: acquisire, ordinare e conservare
3. Museografia per il design: mostrare e comunicare
1. Metodi e modelli per una museologia del design
Un primo tema è quello degli strumenti metodologici da predisporre per una museologia finalizzata al design. Oltre al “paradosso” dei musei del design – ovvero quale il senso del musealizzare oggetti nati per essere consumati e sostituiti – fra i punti aperti alla discussione ci sono il confronto con altri modelli museologici consolidati, la questione di che cosa si espone in un museo del design – i progetti, veri “prodotti” unici e irripetibili, oppure i prodotti –, il problema relativo a come “storicizzare” un contemporaneo in continuo divenire, la necessità di far emergere il contesto e la molteplicità di letture (sociologiche, socio-tecniche, antropologiche, estetiche), il ruolo del restauro, fra conservazione ed esposizione dei prodotti, ecc.
2. I materiali del design: acquisire, ordinare e conservare
Un secondo tema cruciale riguarda la conservazione e l’ordinamento dei beni culturali testimoni della storia del design, con tutte le possibili varianti dei materiali (oggetti, prototipi, componenti, disegni, fotografie, cataloghi, pubblicità cartacea e video) e con i conseguenti problemi di tipo archivistico, catalografico, conservativo che si pongono. Fra le tematiche ancora aperte ci sono quelle relative ai tracciati delle schede catalografiche standard e alla loro specificità o adattabilità per il design, e alla costruzione di thesaurus per questo settore; inoltre le problematiche legate al riordino fisico, al restauro di oggetti e materiali contemporanei, alla descrizione degli interventi di tutela, alla valutazione delle collezioni di design, fino al rapporto con il mercato del modernariato e con le case d’asta.
3. Museografia per il design: mostrare e comunicare
Oltre al ruolo della “memoria” è importante quello del “racconto” del design: comunicare, innanzitutto attraverso il mostrare e l’esporre. Alcuni fra i temi più classici del dibattito museografico assumono un carattere nuovo perché posti di fronte a un oggetto museale ancora non “tradizionale”
– dal rapporto reale/virtuale alla scelta dei medium idonei, fino alla possibile messa in rete o a sistema delle strutture. Con l’obiettivo di verificare nuove modalità tecniche ed espressive per esporre il design, la discussione si svilupperà attraverso il confronto di esperienze significative del panorama internazionale.


