Thinking of Internet of Things short lab
Venezia, 25.11.2013-31.01.2014

sito web dedicato: http://internetofthingsdesign.wordpress.com

coordinamento: Pietro Costa, Maddalena Mometti

reponsabile scientifico Raimonda Riccini

Cosa significa esattamente “Internet of Things”? E quali relazioni ha con le discipline del product e dell’interaction design?
L’espressione “Internet of Things”, letteralmente “Internet delle Cose”, si presta a molte interpretazioni e suggestioni.
Questo neologismo ha suscitato una grande attenzione in differenti ambiti culturali, tra i quali informatica, ingegneria, comunicazione
e, non da ultimo, il design.

Lo scenario della Internet of Things sottende, infatti, allo sviluppo di nuove tecnologie che rendano possibile una convergenza/sovrapposizione tra il mondo fisico e quello digitale, applicabile in numerosi contesti di vita e di lavoro.
Nell’ambito del design il tema ha una notevole rilevanza perchè implica importanti cambiamenti sia nelle modalità di progettazione sia nelle modalità di interazione tra persone ed oggetti.

In ambito ingegneristico e informatico sono già stata prodotti degli studi dedicati, per quanto concerne invece la nostra disciplina, mancano ancora gli strumenti per una analisi approfondita.
Dal punto di vista della didattica del design, diventa dunque fondamentale cominciare a costruire un bagaglio di conoscenze relativo a quello che sarà un’importante scenario dei prodotti futuri.

Che cos’è Thinking of Internet of Things?
Thinking of Internet of Things è un short lab che vuole spingere ad una riflessione critica sulle problematiche insite nella progettazione, produzione, distribuzione e utilizzo di artefatti per l’Internet of Things, a partire dalla produzione di una nostra definizione di Internet of Things.

Università Iuav di Venezia, Unità di ricerca in Museologia del Design e AIS/Design, Commissione Musei

Con la collaborazione di Dottorato in Scienze del Design, Scuola di Dottorato Iuav e Archivio Progetti

Con il patrocinio di Triennale Design Museum e ICOM

promuovono

UNIVERSITÀ, MUSEI, ARCHIVI
Il design fa rete
Giornate di Studio

23_24 ottobre 2012
Palazzo Badoer, Aula Tafuri

visita la sezione dedicata alla conferenza: www. museologiadesign.it/unidem

L’Unità di ricerca in Museologia del Design dell’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con AIS/Design, organizza due giornate di studio che mirano a investigare la relazione fra la ricerca, la pratica del design e il museo. L’incontro si propone come momento d’avvio di una rete di contatti e collaborazioni fra gruppi di ricerca impegnati nelle università su temi, istanze e progetti relativi alla relazione fra discipline del design e museo, e le istituzioni museali che hanno il design nei loro progetti culturali.

Il mondo dei musei e dei beni culturali continua a svilupparsi richiedendo un costante aggiornamento teorico e pratico capace di incontrare le esigenze di tutela, interpretazione e promozione, in nome di nuove parole-chiave quali partecipazione e interazione. Un aggiornamento che, particolarmente in Italia, il settore pubblico non è in grado di assicurare. Dall’altro lato, negli ultimi anni il design ha maturato un interesse particolare per il museo, non solo nella sua dimensione fisica ma anche in quella sociale e culturale, che richiede conoscenze specifiche e approcci interdisciplinari – dalla progettazione architettonica all’exhibit design.

Anche in Italia, come già all’estero, l’Università – in specie atenei e facoltà con corsi di laurea, master e dottorati in design – ha avanzato la necessità di riflettere teoricamente e criticamente, oltre la pratica professionale, sulle relazioni che legano la progettazione al museo, e di verificare la validità di strumenti e approcci, collaborando con istituzioni museali e culturali. In questo quadro, sono attivi presso diversi atenei italiani gruppi di ricerca e studio con finalità simili ma ciascuno contraddistinto da interessi e specializzazioni propri. Questi gruppi di ricerca hanno avviato collaborazioni con istituzioni locali e hanno contribuito, attraverso tesi, pubblicazioni, conferenze, a sviluppare un apparato teorico-critico originale. Ciascuno di questi gruppi, inoltre, è riuscito a costruire una rete di contatti e partnership che si estende oltre i confini nazionali.

Quel che tuttavia sembra mancare allo stato attuale sono il dialogo e la collaborazione reciproca fra questi gruppi di ricerca in Italia, tanto più importante oggi quando condurre ricerca significa sempre più fare rete. L’assenza di un contatto e coordinamento fra queste entità inevitabilmente penalizza l’immagine che dell’Università possono avere istituzioni museali, che non percepiscono ancora il mondo della ricerca come interlocutore necessario. Un problema che si sente fortemente, nel momento in cui, anche in Italia, si sono avviati o si stanno avviando importanti progetti museali (fra gli altri, Triennale Design Museum, il MAXXI di Roma, il Museo del Novecento a Milano, l’M9 a Mestre).

Il primo incontro verterà su due temi principali – “Musei e design” e “Università: una rete per la ricerca e la professione”. I relatori si confronteranno poi in una tavola rotonda con ricercatori e designer.
La seconda giornata, patrocinata da AIS/Design nell’ambito della Commissione di lavoro sui Musei, verterà su “Storia del design: musei, mostre e archivi”.

4-5 luglio 2013
Palazzo Giacomelli, Treviso

visita il sito web dedicato all’evento
Design Matters è un’iniziativa rivolta a dottorandi e dottori di ricerca in Design.

Vuole essere un’occasione per discutere e condividere metodi, strategie, contenuti eprospettive delle loro ricerche.

L’incontro, che si terrà a Treviso nell’ambito dell’evento “MODesign”, è promosso dal Dottorato in Scienze del design dell’Università Iuav di Venezia.

L’iniziativa, al suo primo appuntamento, di propone di diventare un evento stabile nell’ambito del percorso formativo dei dottorandi, sia per gli aspetti scientifici che ne possono emergere, sia per la possibilità che viene offerta ai giovani di conoscersi e di confrontare le proprie esperienze di ricerca. Sono previste due giornate di discussione, in prevalenza dedicate al confronto fra i ricercatori, con spazi di intervento aperti al dibattito fra coordinatori e docenti, imprese e istituzioni, per un confronto sulle prospettive dell’istituzione dottorale e del suo rapporto con il mercato del lavoro.

Tutti gli aggiornamenti li trovate sul sito:
www.museologiadesign.it/dm

Fragility360 icona

maggio > novembre 2013
Oderzo | Venezia
visita il blog Fragility360

Il dottorato in Scienze del Design dell’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con l’Unità di ricerca di Museologia del Design, partecipa a un’iniziativa promossa e organizzata dal Museo Archeologico Eno Bellis di Oderzo.
Fra maggio e novembre 2013 il Museo ospiterà un ciclo di incontri, in cui dottorandi di varie università saranno chiamati a presentare gli studi in corso su temi che vanno dall’archeologia alla museografia.

Con il titolo Fragility 360, i dottorandi e dottori in Design porteranno agli incontri di Oderzo una serie di temi incentrati sul rapporto fra la fragilità e il design, con un’attenzione particolare alla dimensione dell’esporre e del vedere, della cura e della rappresentazione della fragilità, nei musei, negli archivi, nella ricerca scientifica. Gli interventi analizzeranno numerose sfaccettature del concetto stesso di fragilità con relazioni di giovani ricercatori esperti di storia del design e di problematiche progettuali legate alla realizzazione di spazi museali. Il primo intervento si concentrerà sul rapporto tra mostrare e vedere, fondamentale nello spazio del museo, traendo spunto dal rapporto tra la vista e la fragilità del vetro. Il secondo racconterà storie di progetto e allestimento che nascono da problemi di trasporto e conservazione museale di prodotti fragili.
Sollecitati dall’interesse dell’argomento, i dottorandi di Design ricambieranno l’invito per un incontro sul tema della fragilità, che si terrà presso l’Università Iuav di Venezia, in una giornata nella quale potranno confrontarsi diverse voci di studiosi, ricercatori e istituzioni.

responsabile scientifico del progetto Fragility 360: Raimonda Riccini
coordinamento interventi e progetto immagine coordinata: Maddalena Mometti

Le date e tutti gli aggiornamenti riguardo all’iniziativa verranno pubblicati sul blog dedicato http://fragility360.wordpress.com.

La felicità del progetto. Mostra sui disegni si Luca Meda
La felicità del progetto. I disegni di Luca Meda.
mostra a cura di Nicola Braghieri, Serena Maffioletti e Sofia Meda
con Rosa Chiesa

inaugurazione
9 aprile 2013, ore 12

apertura
10 aprile > 3 maggio 2013

Archivio Progetti, Sala espositiva
Venezia, Dorsoduro 2196, Cotonificio

intervengono
Nicola Braghieri, Alberto Ferlenga e Serena Maffioletti

orario
lunedì > venerdì 9.30 > 13.30
giovedì 15 > 17.30
ingresso libero

Qui potete scaricare l’invito e il comunicato stampa.

La disciplina della moda fra museo e fashion curating
10 marzo 2012
Badoer, aula Tafuri, Venezia

L’Università Iuav di Venezia e il London College of Fashion (University of the Arts London) organizzano un convegno internazionale con la collaborazione del Centre for Fashion Studies (Stockholm University) il 10 marzo 2012, in occasione della mostra Diana Vreeland after Diana Vreeland curata da Judith Clark e Maria Luisa Frisa che inaugura il 9 marzo 2012 nelle sale del Museo Fortuny e che resterà aperta fino al 26 giugno 2012.

Il convegno, dedicato alla discussa disciplina del fashion curating e alle sue recenti evoluzioni, prevede la partecipazione dei nomi più importanti nel panorama internazionale dei musei della moda e della cura delle mostre di moda. Il convegno utilizza come punto di partenza Diana Vreeland, che dopo la fine del suo rapporto con “Vogue” diventa special consultant del Costume Institute del Metropolitan e cura alcune mostre fondamentali per la definizione del fashion curating, per stimolare una serie di riflessioni su questa disciplina, intesa non solo come rapporto fra moda, allestimenti e musei, ma anche come attitudine nel costruire e dirigere una rivista.

I keynote speakers saranno Harold Koda e Akiko Fukai, che introdurranno la figura di Vreeland partendo dalla loro esperienza personale e saranno lo strumento per ritmare le sessioni del convegno, dedicate a temi già contenuti in nuce nell’attività di Vreeland al Met fra il 1972 e il 1989:
> il display museale della moda fra tradizione e innovazione
> la definizione di mostra di moda e il rapporto fra fashion curating ed exhibition making
> il rapporto fra fashion curator e fashion editor.

Il convegno sarà organizzato attorno a tre nuclei principali: la legacy di Diana Vreeland rispetto al display della moda; i musei della moda oggi e la loro programmazione espositiva; le nuove prospettive di ricerca accademica nell’ambito del fashion curating.

Info: dvsymposium(at)iuav.it

Dopo il successo della prima edizione 2011, nel 2012 la Facoltà di Design e Arti, in collaborazione con la Unità di ricerca di Museologia del design, organizza il workshop ExhiBIT rivolto agli studenti del corso di laurea specialistica di Design (indirizzi di prodotto e comunicazione) e del corso di laurea specialistica in Performing arts.
Il workshop si tiene dall’11 al 27 febbraio 2012, presso la sede dell’ex convento delle Terese a Venezia.

Per maggiori informazioni visita la pagina facebook.
email: exhibit2012workshop@gmail.com

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Abitare l’abito
Lecture di Nanni Strada

Mercoledì 14 dicembre 2011
ore 14.30
Treviso, via A. Papa, 1

con videoinstallazione / video installation Il manto e la pelle (1973)
film metaprogetto di/by Nanni Strada con/with Clino Trini Castelli
regia di / directed by Davide Mosconi – testi di / texts by Tommaso Trini

Scarica la locandina / Download the poster

L’evento è organizzato da / This event is organized by:
Università IUAV di Venezia
Facoltà di design e arti
Dottorato in Scienze del design
Unità di ricerca Il progetto nella moda
Unità di ricerca Museologia del design
Corso di laurea in Design della moda
Corso di laurea magistrale in Design

nell’ambito degli insegnamenti / in the frame of the courses
Storia dell’innovazione scientifica e tecnologica – docente / led by Raimonda Riccini
Storia dell’architettura contemporanea – docente / led by Mario Lupano
Storia della moda 1 / Storia e teorie della moda – docente / led by Alessandra Vaccari

in collaborazione con / in collaboration with
Camera di Commercio IAA Treviso

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Vari componenti dell’Unità di ricerca di Museologia del design hanno partecipato alla commissione tematica ‘Musei del design‘, che ha avuto luogo a Milano il 1° dicembre, in occasione del primo convegno di AisDesign (Associazione italiana degli storici del design).

La call, lanciata lo scorso giugno, poneva quesiti diversi, organizzati sotto tre grandi temi:
- Storia e cultura del design (nel museo e dei musei)
- Le funzioni del museo: conservare, interpretare, esporre, comunicare il design
- Educazione (al design e attraverso il design)

In risposta alla call hanno inviato riflessioni e proposte storici, studiosi e designer provenienti da diverse università e con differenti approcci: Claudia Cantarin, Cecilia Cecchini, Rosa Chiesa, Elda Danese, Ali Filippini, Susana Gonzaga, Lisa Hockemeyer, Eleonora Lupo, Gabriele Monti, Paola Proverbio, Teresita Scalco, Maria Cristina Tonelli, Alessandra Vaccari.

Coordinati da Fiorella Bulegato e Maddalena Dalla Mura, i lavori della commissione hanno considerato la relazione fra storia e cultura del design e musei sia in prospettiva storica sia in chiave critica per il futuro, attingendo anche a modelli e casi studio provenienti da ambiti museali ed espositivi diversi.

Numerosi temi sono stati discussi: dal museo come luogo di costruzione disciplinare e di identità all’exhibit design, dalla progettazione dell’esperienza educativa al ruolo del designer come curatore, dalla conservazione della cultura materiale e immateriale alla sua ‘attualizzazione’ attraverso molteplici strategie.

La commissione ha infine elaborato una bozza di proposta per un convegno internazionale da organizzare fra il 2012 e il 2013, nell’ambito delle attività di AisDesign.

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Museo e discipline del progetto
#3 Musei per la cultura del progetto

13 dicembre 2011, dalle 14.30
Ca’ Badoer (aula Tafuri), Venezia

Programma / Program

Saluti istituzionali / Institutional Greetings
-Fabio Achilli, direttore Fondazione di Venezia

Introduzione / Introduction
- Pippo Ciorra, coordinatore Dottorato internazionale di architettura Villard d’Honnecourt
- Matteo Ballarin, Maddalena Dalla Mura, curatori del ciclo di incontri / curators of the conference series

Interventi / Speakers

Bettina Magistretti, Senior Architect, Sauerbruch Hutton, BerlinoArchitettura e relazioni: il progetto M9
“Architettura e museo” è un binomio incompleto. I musei contemporanei sono strutture e organismi complessi: oggetto di molteplici interessi e aspettative, sono nello stesso tempo interpreti e produttori di relazioni che operano a vari livelli, dal territorio all’esperienza di visita individuale.
Intervenendo all’incrocio fra possibilità e realtà, l’attività del progettista (e il progetto architettonico) è sempre più un “processo” che necessariamente si costruisce in dialogo con contesti, figure, istituzioni, persone.
Attraverso il caso di M9 – il museo e polo culturale di Mestre promosso dalla Fondazione di Venezia che aprirà nel 2015 – e mettendo in luce alcuni aspetti del percorso affrontato dallo studio Sauerbruch Hutton, dal concorso verso il progetto esecutivo, l’obiettivo è sollecitare alcune riflessioni sulle relazioni che legano oggi architettura e museo.

Mila Nikolic, PhD in Theory and history of architecture, Barcellona
City of Museums. Museum Clusters in the Contemporary City
In our culture the museum occupies a privileged place symbolically, but also physically, in the city. And not only it occupies it, but it creates it, defines it, changes it and gives it meaning. This lecutre aims at demonstrating that that place is in the museum cluster. And in the cluster, out of which it becomes almost impossible to contemplate the museum, the museum is changing; the meaning and the importance of its basic aspects are changing. The hypothesis is that in the museum project the urbanistic aspect – its place and relationship with the city – takes precedence over its museographic and architectonic aspect. The content – collection and display – and the architecture of the museum merge into the cultural density of the cluster as the place of the museum, highlighting that place and urbanism in the foreground. The place – the cluster – becomes thus the key to a new reading of the museum and the city. Supporting the idea of multi-place, with multiple functions, meanings and audiences, the cluster is dismembered. It is considered as the physical location in the city, the urban form the cluster takes, the dynamics and relationships it establishes, and the public place which it creates in this interaction with the city.
Through a historical, comparative and critical analysis of these four dimensions of the place of museums, with this talk the hypothesis will be proved, as well as the theory of the locus genii, showing the fundamental role of the museum cluster as a force that organizes, generates and transforms the museum system and the urban system. It demonstrates that the museum boom, by creating, changing, and emphasizing museum clusters, represents a revolution in the relationship and conception of the museum and of the city.
From the museum cluster is observed a whole range of radical changes and innovations in the museum, in the very museum cluster and in the city, through which is explained the primacy of the urbanistic aspect in the project of the museum, and the theory is extended to the importance of the museum aspect in the project of the city. The cluster of museums is raised in rank of the urban manifesto, showing that new models of the museum-cluster, the museum cluster and the “city of museums”, are different scales or levels of an urbanism of densities and flows that maximizes the use and impact of museums and public spaces between them in the mobilization and dissemination of culture and cultural information.
Although the study includes a wider historical and geographic space to demonstrate the extension of this still little investigated and insufficiently well-known phenomenon, the accent is on the transformations of the museums and their clusters and systems during last three decades, in the principal European cities, including also the remarkable cases from other continents that suggest the possible directions of a future development.

Àngela Cuenca, Head of Exhibition Department at DHUB, Barcellona
The Challenge of Exhibiting Contemporary Design.
Connecting Museum with University and Research

The activities programmed by the Disseny Hub Barcelona (DHUB) describe the mission of the center: safeguard the past, observe the present and stimulate the future of the design world. The DHUB exhibition program, on one hand is based on the most classic activity like the permanent and temporary exhibitions of the collections, and on the other hand our activities include new formats more open and in permanent process of construction that are developed as a work in progress by a multidisciplinary team. During the last three years we have organized and produced different typologies of activities: study galleries, permanent and temporary exhibitions, dhubsessions, workshops, conferences and Laboratory. This session will be focused on the process of creating a program from the idea to the production which includes research, innovation, University and Industry. (photo Disseny Hub Barcelona (DHUB) new building at 22@ district of Barcelona.)

Helena Barranha, Director MNAC – Museu do Chiado, Lisbona
Between the Screen and the Building: Museum Architecture in the Digital Age
Half a century after André Malraux’s influential essay “Le musée imaginaire”, the diffusion of art and architecture through images reached an unprecedented scale. The development of information and communications technologies, over the last two decades, has definitely related contemporary culture to the digital world. With the generalized use of computers and global access to Internet, virtual contact both with works of art and museum buildings tends to anticipate, or even replace, the real experience of visiting a certain museum. While on-line databases have expanded the idea of collection, the increasing possibilities of architectural representation have led to the creation of virtual museums, easily accessible on the Internet. If, in many cases, digital projects represent existing institutions, virtual museums can also assume the condition of alternative exhibition spaces, literally “museums without walls” that are not expected to have any material correspondent.
The aim of this talk is to discuss how digital technologies are reshaping museum imaginary, redefining the role of content, container and users.

Scarica la locandina / Download the poster

Come raggiungere la sede / How to reach the venue: download the map

Info
mdp.iuav<at>gmail.com

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Ciclo di incontri promosso da / The series of conferences is promoted by
Scuola di Dottorato IUAV e/and Unità di ricerca di Museologia del Design
in collaborazione con / in collaboration with Fondazione di Venezia